giovedì 8 maggio 2014

"Bad Chili" di Joe R. Lansdale


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"Il cielo era una gigantesca macchia di carbone, con una striscia rossa di sole morente all'orizzonte, brillante e frastagliata, come se fosse scoppiato il cuore di Dio. In giro volavano i pipistrelli, in cerca di insetti. Mi fermai a un fast food e mi feci un hamburger. Pensai a tutto quello che era successo, poi non pensai a nulla. Quando arrivai all'ospedale il cuore di Dio si era dissanguato, e restava soltanto una macchia scura, come del sangue sul mattone."

 
E poi prendi in mano un libro di Lansdale, soprattutto quando ci sono Hap e Leonard e voli in un altro mondo.Vorresti conoscerli, perchè sanno metterti di buon umore sempre, sono scoppiettanti, vulcanici, i loro dialoghi taglienti, ironici. Lo stile di Lansdale è geniale, ti trasporta e scorre via piacevolmente, ti rapisce, ti diverte. Mi fa pensare alle sere estive, quando sei spensierato, ti godi l'aria fresca, anche se qualche zanzara ti da il tormento, ti gusti una grigliata e parli di tutto e niente con i pochi amici, quelli veri.
La semplicità, la quotidianeità è quello che conquista in loro, il linguaggio è spesso rozzo e volgare, ma ci sta.
Cos'altro aggiungere? E' un noir, agro dolce, anzi piccante, come il bad chili suggerito dal titolo...si un peperoncino andato a male. Per fortuna che c'é Lansdale.

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