lunedì 5 maggio 2014

"I centonovantanove gradini" di Michel Faber



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Atmosfere gotiche per un piccolo libro con una grande storia! 


Questo stupenda storia e' resa ancora piu' bella dal fatto che sono stata a Whitby, ho passato un giorno in questa cittadina gotica, persa tra le rovine dell'abbazia, nel grande cimitero, folgorata da questi 199 gradini che percorri a fatica per arrivare in collina, dove ad accoglierti ci sono questi possenti ruderi di un'abbazia che un tempo si ergeva sulla scogliera a picco sul Mare del Nord. Dall'alto si resta senza fiato, puoi vedere i due moli con annessi fari, i tetti rossi delle case, in lontananza l'arco di mandibola di una balena a ricordo dell'importanza rivestita dall'industria baleniera, la statua di James Cook..
Questa citta' e' magica, respiri davvero aria vittoriana, vivi tra atmosfere cupe e ancestrali, ti sembra che da un momento all'altro ti possa imbattere in un vampiro e le stradine sono affascinanti e caratteristiche.
Questo libro e' stato speciale, a un certo punto della storia una forte emozione mi ha invasa e mi ha lasciata stupita facendomi piangere..non so il motivo ma e' una storia commovente, sono nemmeno cento pagine, ma ti lasciano dentro un ricordo dolcissimo e una voglia di tornare per vedere se quella tomba c'e' davvero tra le lapidi del cimitero di Saint Mary. 

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