giovedì 8 maggio 2014

"Mucho Mojo" di Joe R. Lansdale



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"La nera nube del fato arrivò con la pioggia, ovviamente. Due giorni dopo, nel primo pomeriggio, ero seduto sulla mia veranda a inalare il vento fresco e il panorama. Un momento prima c'era solo la solita strada, rossa e vuota, che passa davanti a casa di Leonard, e più dietro grandi pini e querce e grovigli di rampicanti, e sopra tutto nubi bianche e morbide come le
basette di Dio, e un momento dopo il vento cambiò bruscamente direzione, soffiò più potente da nord, diventò umido e appiccicoso, e le nuvole cominciarono a roteare e gonfiarsi e ingrigirsi agli orli. Da nord rotolarono giù altre nubi ancora più scure, e riempirono il cielo e scaricarono la loro pioggia e i pini diventarono color porpora per le ombre e la strada dal rosso passò al marrone del sangue coagulato, poi a un colore più scuro. La pioggia cominciò a picchiare duro, e il vento la scaraventò sulla veranda in aghi color acciaio che mi punsero la faccia e mi riempirono le narici dell'odore della terra bagnata."

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